Lupi sulle Alpi: al via (forse) gli Abbattimenti

lupo

La presenza dei lupi sulle Alpi, dal Piemonte al Trentino, sembra causare qualche problema, non tanto perché siano troppi, ma perché viene visto come un pericolo per le greggi. Un esempio? Stando ai dati del 2013 della provincia di Cuneo, ci sono stati 49 attacchi che hanno causato la morte di 153 capi, mentre nel 2014 gli attacchi sono stati 44 con 81 morti. Sarebbe la prima volta a partire dal 1970 che i lupi potrebbero essere abbattuti legalmente.

LifeWolfsalps, il progetto europeo di studio sul lupo e dai Parchi delle Alpi Marittime e del Marguareis, ha svolto, durante lo scorso inverno, un monitoraggio sull’arco alpino italiano, evidenziando come il numero di esemplari sia cresciuto rispetto al 2012. In Piemonte sono stati osservati 21 branchi, uno in Valle d’Aosta e uno tra Trentino e Veneto; in Friuli è stata vista una coppia e tre lupi solitari sono stati avvistati tra Lombardia e Trentino. Numeri in aumento dunque, ma un eventuale abbattimento non sarebbe dovuto a un calcolo fatto in base ad essi, quanto a una valutazione caso per caso. Si tratta di un piano che prevede una deroga alla direttiva europea che protegge il lupo, ancora da approvare però dal ministero dell’ambiente e dalle regioni. In base a questo piano, un lupo potrebbe essere ucciso nel caso in cui venga dimostrata l’impossibilità di contenere l’aggressività verso greggi e tutte le possibili difese, come recinti o cani, non siano sufficienti.

Di questo piano se ne è parlato nei giorni scorsi a Cuneo con Luigi Boitani, ordinario di Zoologia all’Università la Sapienza di Roma, che ha chiarito che l’intenzione del piano è quella di tutelare sia i lupi sia l’attività umana. Il professor Boitani ha dichiarato alla Stampa che la bozza del piano ha reso scontenti sia coloro che vogliono difendere i lupi a tutti i costi sia coloro che li vogliono eliminare, per cui è stato fatto un buon lavoro.

(fonti: lastampa.it, tgcom24/foto: parcostelviotrentino.it)

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