Come non pagare il canone RAI in bolletta: le 10 cose da sapere

Da quest’anno cambiano le regole per il pagamento del canone RAI, scopriamo tutte le novità e cosa fare se hai i requisiti per l’esenzione.

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Ecco le 10 cose da sapere.

  1. Pagamento in bolletta. Il pagamento avverrà mediante l’addebito nella fattura per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica. Si pagheranno 10 rate da 10 euro l’una, per un totale di 100 euro, contro i 113 euro precedenti.
  2. Chi non paga, non si vedrà staccata la luce ma verrà segnalato al Fisco. Infatti, il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica non opera come responsabile di imposta ma è tenuto ad informare con cadenza bimestrale l’Agenzia delle Entrate.
  3. Il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016.
  4. Deve pagarlo chiunque detenga un apparecchio atto od adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive.
  5. Sono esentati gli over 75 che abbiano un reddito inferiore a 8.000 euro lordi all’anno.
  6. Se avete una seconda abitazione dove è presente un televisore, non dovrete pagare un secondo abbonamento. Stesso discorso se possedete più di un apparecchio.
  7. Non è più possibile disdire l’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi televisivi.
  8. Se avete i requisiti per esserne esentati dovrete presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Torino. Dovrete allegare la documentazione che attesta che non possedete apparecchi. Se li avete ceduti a terzi, dovrete comunicare le generalità del nuovo possessore. Se lo avete portato in discarica, dovrete inviare la ricevuta di rottamazione. Nel caso di furto, la denuncia. In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data e il luogo del decesso. Ancora non esistono fac-simili da seguire. La dichiarazione ha validità di 1 anno.
  9. Nel caso di false dichiarazioni si rischia un controllo in casa (dovuto alla verifica dell’autocertificazione), una multa da 500 euro e, soprattutto, conseguenze penali.
  10. Non c’è alcuna fretta per inviare l’Autocertificazione. La stessa Unc (Unione Nazionale Consumatori) consiglia di non fare autocertificazioni anticipate, ossia prima che arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone.

 

canone rai 2016

Fonte: http://goo.gl/3ynk6H

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