Dormire con il cellulare acceso fa male alla salute. Ecco perché

Foto da web

Quanti di noi vanno a dormire e tengono il cellulare sul comodino acceso o peggio sotto il cuscino? Le motivazioni possono essere diverse: la sveglia impostata, la necessità di essere reperibile a qualsiasi ora in caso di qualche emergenza, il non perdersi nemmeno una notifica di qualche social network a prescindere dall’ora della notte o per il semplice fatto che lo smartphone è l’ultima cosa che si guarda prima di addormentarsi e la prima quando ci si sveglia al mattino.

Ma dormire con accanto il cellulare acceso non è per nulla una scelta che fa bene alla salute, anzi. Le onde elettromagnetiche che l’apparecchio sprigiona sono dannose per il nostro organismo, come d’altronde quelle prodotte di computer portatili e di tablet, ma non solo: dormire chiedendosi se si riceverà qualche messaggio rovina il riposo, portando a svegliarsi più spesso, rovinando il sonno, e facendo insorgere stati d’ansia che poi hanno ripercussioni sulla giornata. Inoltre, la vicinanza con il cellulare potrebbe causare sterilità nell’uomo.

Come fare quindi? Le alternative sono due: o lo si spegne del tutto (o comunque lo si mette in modalità aereo) e lo si lascia al suo posto sul comodino, tenendo presente che la sveglia impostata funziona in ogni caso, oppure lo si lascia acceso, ma in una stanza diversa dalla camera da letto, in cucina o in salotto per esempio. La prima opzione è la migliore, perché evita che si crei preoccupazione. Se invece c’è proprio la necessità di essere reperibili perché ci si trova in una situazione d’emergenza e si ha paura di non sentire la suoneria del cellulare in un’altra stanza, il consiglio è di tenerlo nella camera da letto, appoggiato a una sedia per esempio, ma a un metro da dove si dorme, con la connessione alle rete WiFi spenta: in questo modo non si è troppo esposti alle onde elettromagnetiche.

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