E tu che Uovo sei? Guida alla lettura dell’Etichettatura delle uova

uova

Le uova fresche, cioè le uova di categoria A, che sono quelle che troviamo al supermercato o in un negozio di alimentari, devono per legge avere sul guscio un’etichettatura che ne indichi, oltre alla data di scadenza, la tipologia di allevamento e il luogo di produzione. Sull’imballaggio possono poi essere indicate le dimensioni dell’uovo (XL, L, M o S), che variano in base al peso.

Quello che affronteremo in questo articolo è il codice alfanumerico che si trova sul guscio, che si presenta così: X-AA-YYY-BB-ZZZ. Tralasciando per un momento la X, concentriamoci brevemente sulle altre lettere e cifre:

  • AA: questo gruppo di lettere indica il paese dell’Unione Europea dove l’uovo è stato deposto. Le uova deposte in Italia hanno dunque la dicitura IT. L’Italia è un paese esportatore di uova, per cui è difficile trovare uova di diversa provenienza nel nostro paese.
  • YYY: questo gruppo di cifre è il codice del comune di produzione, detto codice ISTAT, che viene usato anche nel calcolo del codice fiscale.
  • BB: questo gruppo di lettere è il codice della provincia di produzione e coincide con quelli utilizzati per gli indirizzi.
  • ZZZ: quest’ultimo gruppo di cifre indica l’allevamento e viene assegnato dall’ASL. Di solito in ogni caso possiamo vedere l’allevamento di provenienza controllando la scatola dove si trovano le uova.

Focalizziamo ora la nostra attenzione sulla prima cifra, la X, che è quella che indica la tipologia dell’allevamento e per noi la più importante. La X può assumere valore 0, 1, 2 o 3; vediamo cosa significano questi numeri:

0 – Uova da allevamento biologico

Foto da lenaturelle.it

Foto da lenaturelle.it

La cifra 0 indica che le uova sono state deposte in un allevamento biologico, cioè un allevamento all’aperto estensivo, dove le galline possono pascolare e sono nutrire con alimenti che non possono contenere OGM, erbicidi o pesticidi. Ogni gallina ha, quando è all’esterno, 4 mq a disposizione, mentre nel pollaio ci sono 6 galline al mq. Si tratta dell’allevamento che meno stressa le galline e che garantisce le uova migliori.

1 – Uova da allevamento all’aperto

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Le uova con impresso 1 sul guscio sono quelle che provengono da allevamenti all’aperto; a differenza di quelli biologici, questi allevamenti non hanno l’obbligo di usare un’alimentazione senza OGM, erbicidi e pesticidi e, se all’esterno ogni gallina ha 4 mq a disposizione, nel pollaio ci sono 9 galline al mq. Spesso le galline passano la stagione invernale all’interno dei pollai.

2 – Uova da allevamento a terra

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Il numero 2 sta ad indicare le uova che provengono da allevamenti a terra, dove le galline non hanno accesso all’esterno ma restano chiuse in un capannone, che può essere a più piano. All’interno di questo capannone ci sono 9 galline al mq. Le galline vanno a deporre le uova, che sono raccolte in modo meccanizzato, all’interno di alcuni tunnel dal piano inclinato. In queste condizioni risulta difficile la raccolta delle feci, per cui le galline vivono sui loro escrementi, e inoltre gli animali risultano stressati per via della mancanza di luce solare.

3 – Uova da allevamento in gabbia

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Il numero 3 corrisponde agli allevamenti in gabbia, dove le galline sono chiuse in gabbie e hanno a disposizione, a testa, 750 centimetri quadrati, insieme a dei posatoi rialzati dove possono appollaiarsi (ogni gallina ha 15 cm a disposizione). La raccolta delle uova, che le galline depongono in un angolo della gabbia separato da delle bande di plastica, l’alimentazione, l’abbeveraggio e la raccolta delle feci sono un processo automatizzato. Questo tipo di allevamento rende gli animali stressati e aggressivi.

(fonti: benessere.com, codacons.piemonte.it, liberovo.it, essereanimali.org)

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