Farina Integrale: come Riconoscerla e Perché Mangiarla

Farina integrale

Foto da web

La farina integrale, e di conseguenza i prodotti come il pane oppure i biscotti realizzati con essa, è più sana rispetto alla farina 00, perché, non essendo raffinata, mantiene i nutrienti presenti nel germe, la crusca e le fibre. Ma come spesso succede quando desideriamo acquistare prodotti integrali dobbiamo stare attenti, perché i nomi sulle confezioni ci possono ingannare. Infatti in commercio ci sono dei prodotti che sono etichettati come integrali, senza però esserlo. Questo perché? Perché è legale definire integrale un prodotto preparato con farina raffinata alla quale viene aggiunta della crusca per renderla scura. Infatti tanti produttori utilizzano le farine raffinate perché quelle integrali si conservano per meno tempo rispetto a quelle raffinate. Ma mangiare farine raffinate, anche se con l’aggiunta di crusca, non è salutare perché fa aumentare la glicemia e col tempo si diventa più facilmente soggetti a patologie del metabolismo, malattie cardiovascolari e tumori. Ma vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla farina integrale:

Come riconoscere la farina integrale

Per evitare di acquistare prodotti e farine non realmente integrali bisogna leggere bene l’etichetta, dove ci deve essere scritto farina integrale e non farina bianca, sia essa 00 o 0, più crusca o cruschello. A volte la differenza si può notare anche ad occhio: i prodotti integrali hanno un colore scuro e uniforme, mentre quelli realizzati con la farina raffinata sono chiari con punti più scuri.

La farina intergrale

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Come scegliere la farina integrale

In commercio ci sono diverse tipologie di farine integrali, in base ai grani dai quali sono ricavate. Per esempio c’è la farina di segale, ricca di fibre, capaci di regolarizzare la flora batterica, e di sali minerali. C’è poi quella di riso, molto digeribile e per questo utilizzato di frequente nello svezzamento dei neonati. Ancora ci sono quella di farro, ricca di magnesio, quella di avena, ricca di nutrienti e di proteine, e quella di kamut, che contiene selenio e ha proprietà antiossidanti.

Per chi è intollerante al glutine può essere una buona alternativa la farina integrale di mais che, nonostante non sia molto ricca di proteine, contiene tanti sali minerali, come il fosforo, il potassio e il ferro, e contribuisce a tenere sotto controllo il colesterolo.

Come usare la farina integrale

Ogni farina integrale dà il meglio di sé in determinate preparazioni, anche se bisogna tenere presente che per ottenere un buon risultato, bisogna miscelare tra loro farine diverse e che in ogni caso qualcosa cucinato con la farina integrale ha un alto potere saziente rispetto a qualcosa fatto con le farine raffinate.

In linea generale, la farina di kamut si presta bene per tutte le preparazioni, siano esse dolci o salate, come quella di farro, usata in particolare per il pane, come quella di segale, alla base del tradizionale pane nero. Particolarmente adatta per la pasta è la farina integrale di grano saraceno, usata anche per la polenta, che di solito viene realizzata con la farina di mais, usata anche per i dolci ma non nella panificazione. La farina di grano saraceno se mescolata con altre farine risulta godibile anche nei dolci. La farina di orzo si può utilizzare per preparare la pasta oppure il pane, mentre quella di riso è un addensante.

Dove acquistare la farina integrale

La farina integrale può essere acquistata al supermercato, anche se bisogna prestare davvero molta attenzione alle etichette, perché di solito c’è molta scelta. Per andare sul sicuro, si può optare per qualche mercato o negozio biologico, anche se la scelta migliore è sempre quella di riferirsi a qualche contadino della zona. Chi se la sente può acquistare un piccolo mulino casalingo e macinare lui stesso il grano, procurandoselo da qualche piccolo produttore locale.

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