Insalata in busta: ma è davvero un prodotto sicuro?

insalata

Quando vogliamo un pasto veloce, non possiamo non pensare a un’insalata: rapida da preparare, basta lavarla, asciugarla e tagliarla, ha il pregio di poter essere arricchita con altri alimenti per avere un pranzo o una cena completa. Se questi passaggi per qualcuno sono troppi, si può anche acquistare l‘insalata in busta, che si trova nel banco frigo del supermercato. Questo prodotto ha l’indubbio vantaggio di essere già pronto per essere mangiato, senza contare che spesso in una busta troviamo diverse varietà a cui possono essere aggiunti anche altri ingredienti, come le carote oppure il mais.

Indubbiamente, l’insalata è un piatto salutare. Ma vale altrettanto per l’insalata in busta? È effettivamente un prodotto sicuro oppure possono causare dei problemi, soprattutto per quanto riguarda le contaminazioni batteriche? Uno studio recente ha evidenziato che l’insalata in busta può essere soggetta ai batteri, tra cui anche la salmonella, che causa un’infezione intestinale che può essere letale per neonati e anziani. Come evitare che questo accada? Quali buste è meglio scegliere e consumare? Ecco le risposte:

Come si prepara l’insalata in busta

insalata

L’insalata in busta fa parte dei prodotti di quarta gamma, cioè di quei prodotti già pronti all’uso. I prodotti di quarta gamma, essendo crudi, devono rispettare delle regole, dettate dalla legge 77/2011 che obbliga i produttori e la distribuzione a rispettare la catena del freddo, mantenendo una temperatura sotto gli 8 gradi lungo tutto il percorso che va dalla raccolta sino al supermercato (in questo modo si tengono sotto controllo i batteri). Inoltre la normativa prevede il doppio lavaggio in vasche a ricambio continuo di acqua, seguito da asciugatura dei prodotti. Il lavaggio non viene fatto solo con acqua, ma anche con ipoclorito di sodio.

La scelta e la conservazione

insalata

Quando si è al banco frigo, è consigliabile scegliere buste la cui scadenza sia più lontano possibile. Per portarla a casa, sopratutto se è estate e le temperature sono elevate, utilizzare una borsa frigo che ne mantenga la temperatura e non appena si arriva a casa metterla in frigorifero (per il motivo che si diceva al punto precedente).

Il consumo

Insalata in busta

Innanzitutto, ricordate di controllare sempre l’etichetta: il prodotto acquistato deve essere effettivamente pronto al consumo e non deve necessitare di essere lavato.

Un’altra accortezza da avere è quella di consumare l’insalata in busta qualche giorno prima della scadenza. Inoltre, prima di mangiarla, è buona cosa osservare il contenuto della confezione: se sono presenti foglie scure, appassite o annerite vuol dire che i batteri sono effettivamente presenti e che questo può aver alterato il sapore o l’odore del prodotto e quindi se ne sconsiglia il consumo. Inoltre, se la busta appare gonfia e con molte foglie umide attaccate all’interno del sacchetto, anche in questo caso è meglio non mangiarla. Se quando aprite l’insalata non la mangiate tutta in una volta, ricordate di consumarla in giornata.

(fonti: ilfattoalimentare.it/tuttogreen.it/testmagazine.it)

Popups Powered By : XYZScripts.com