L’Ue aumenta le importazioni di Olio dalla Tunisia. Ma i nostri Agricoltori?

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La Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo ha votato con 31 voti a favore, 7 contrari e una astensione affinché le importazioni di olio dalla Tunisia siano incrementate di 35mila tonnellate per il 2016 e il 2017, senza dazi o altri pagamenti. Si tratta di un voto che ribalta quello della Commissione agricoltura che aveva auspicato al contrario una riduzione delle importazioni. Affinché comunque le importazioni aumentino, serve ancora il via libera dell’assemblea plenaria di Strasburgo, che voterà a fine febbraio, anche se non si prevede un ribaltamento delle decisioni.

Attualmente le importazioni di olio tunisino sono di 57mila tonnellate e con l’incremento previsto raggiungerebbero le 70mila tonnellate; si tratta di una misura che vuole dimostrare in modo concreto solidarietà nei confronti della Tunisia in grave crisi economica dopo gli attacchi terroristici, che però ha destato notevoli preoccupazioni tra i produttori di olio italiani. Infatti, stando alle parole di Salvo Pogliese, parlamentare europeo, questa importazione avrebbe conseguenze sia dal punto di vista economico sia da quello occupazionale, danneggiando  il comparto oleario italiano già in crisi per via del calo dei prezzi e dei problemi causati dalla Xylella che ha danneggiato gli ulivi, in particolare in Puglia. Inoltre c’è il rischio che si creino delle frodi o comunque che aumentino le percentuali di olio importato mescolato con quello italiano.

Resta una forma di tutela per l’olivicoltura italiana ed europea: la Commissione agricoltura ha chiesto la verifica, dopo un anno dall’attuazione della misura, dell’impatto che essa ha avuto sul nostro olio, la sua produzione e il suo commercio. Basterà?

(fonti: teatronaturale.it, ilgiornale.it, cataniatoday.it/foto: web)

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