Olio di Palma: Tutto Quello che c’è da Sapere

Olio di palma raffinato

Foto da web

L’olio di palma è uno degli ingredienti più diffusi tra i cibi che acquistiamo al supermercato: lo troviamo nelle merendine, nei biscotti, nelle fette biscottate, nei cracker, nelle creme da spalmare, nei cereali della colazione e anche in alcuni alimenti per neonati, come il latte in polvere. Viene anche usato per friggere prodotti come le patatine. Ma c’è un problema, anzi due: l’olio di palma col tempo può causare danni alla salute, ma anche all’ambiente.

Intorno a questo ingrediente il dibattito è molto ampio e la confusione molta; gli studi fatti sono numerosi e sono scese in campo, oltre ad università, anche associazioni come il WWF o Greenpeace. Ecco cosa c’è da sapere sull’olio di palma:

Che cosa è

Olio di palma

Foto di Greenpeace

L’olio di palma è un olio vegetale non idrogenato che viene ricavato da una pianta chiamata Elaeis guineensis. In base all’origine e alla lavorazione subita, l’olio di palma può essere grezzo, raffinato oppure di palmisto. Quello grezzo deriva dai frutti della palma ed è riconoscibile perché ha un colore aranciato, a causa deicarotenoidi, e una consistenza semi-solida, simile a quella dello strutto. Contiene molti acidi grassi saturi, ma anche antiossidanti e vitamina E. L’olio di palmisto viene invece ricavato dai semi e ha sempre una consistenza semi-solida e contiene tanti acidi grassi saturi, ma è biancastro. Quello raffinato infine subisce una serie di lavorazioni che gli fanno assumere forma liquida, ma tali processi gli fanno perdere tutti gli antiossidanti e rimangono solo gli acidi grassi saturi.

Dove viene prodotto

Olio di palma frutto

Foto da web

La palma da cui viene estratto l’olio è coltivata in Malesia e in Indonesia. Le piantagioni però sono andate a sostituire numerosi spazi di foresta tropicale, diminuendo drasticamente l’habitat di animali come oranghi e tigri. Ma il problema della deforestazione è davvero serio, in quanto si pensa che, solo nel territorio dell’Isola di Sumatra, entro il 2020 tutte le foreste saranno scomparse.

Per cosa è usato

Foto da Tumblr

L’olio di palma che viene utilizzato nell’industria alimentare è, nella quasi totalità dei casi, quello raffinato. Viene utilizzato per friggere i cibi e per confezionare prodotti come biscotti, dolci, grissini, gelati e creme spalmabili, in quanto riesce a conferire croccantezza e cremosità. Viene preferito ad altre sostanze grasse in quanto si deteriora in meno tempo e quindi riesce a far durare i prodotti di più: infatti nel caso di utilizzo di altri oli si produrrebbero sostanze tossiche prima. L’olio di palma inoltre resiste bene alle alte temperature, per cui riesce a conservare bene i prodotti confezionati, ed è incolore, insapore e, sopratutto, economico.

L’olio di palma fa male alla salute?

Olio di palma e salute

Foto da web

L’ingente presenza di acidi grassi saturi è ciò che fa dire che l’olio di palma sia nocivo per la salute, in quanto questi alzano i livelli di colesterolo, che possono favorire la comparsa di disturbi cardiovascolari. Se fosse usato nell’industria alimentare l’olio di palma grezzo, che bilancia gli acidi grassi saturi con la vitamine E e i carotenoidi, non ci sarebbero così controversie su questo olio, ma poiché viene usato quello raffinato le controversie ci sono eccome, perché viene utilizzato un prodotto che non ha più sostanze benefiche per il nostro corpo. Chiaramente dalla dieta che facciamo non vanno eliminati i grassi ma, poiché l’olio di palma è un ingrediente contenuto in tantissimi prodotti, il rischio è di assumerne troppi.

Che cosa si può fare dunque? Il consiglio è quello di avere un’alimentazione varia, equilibrata e consapevole, prestando particolare attenzione a quello che si mette nel carrello quando si è al supermercato e cercando di acquistare il meno possibile prodotti che contengono l’olio di palma tra gli ingredienti con cui sono preparati.

 

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