Coltivare senz’Acqua: fare un orto con il Cippato

Coltivare con il cippato

Avere un orto, sul balcone o in giardino, implica una cosa: l’irrigazione. Le piante per cresce necessitano infatti di acqua, che deve essere somministrata in abbondanza. Ma c’è un ma: infatti, grazie al cippato è possibile coltivare senz’acqua.

Ma di cosa si tratta in particolare? E come funziona? Il cippato di ramaglie fresche è una tecnica di coltivazione ecologica in grado non solo di far risparmiare acqua, ma anche altre risorse e tempo. Tale tecnica consiste nell’arricchire il terreno dell’orto con dei rametti sminuzzati, per ricreare il suolo che caratterizza il sottobosco, umido e fertile in ogni periodo dell’anno. Infatti queste ramaglie riescono ad arricchire il terreno di sostanze organiche, aumentando la sua capacità di trattenere acqua: il terreno si mantiene così umido, per cui non è necessario annaffiarlo di frequente. Ma i vantaggi del cippato non si fermano qui, in quanto il terreno viene naturalmente arricchito di sostanze fertili, per cui non serve usare concimi, ma nemmeno diserbanti. Il cippato agisce sul suolo attraverso diversi processi di bio-trasformazione avviati dai funghi.

Coltivare con il cippato è una scelta biologica e naturale, facile da realizzare, che privilegia la produzione di ortaggi sani. Affinché il terreno risulti arricchito, servono in media alcuni mesi, mentre con alcuni suoli particolarmente poveri anche un paio di anni.

Per attuare questo metodo di coltivazione, innanzitutto non bisogna compattare il terreno, sul quale poi bisogna stendere 7 centimetri di cippato, composto da ramaglie fresche ridotte in scaglie di dimensioni che vanno da qualche millimetro a pochi centimetri. La semina deve avvenire nel terreno, una volta che questo risulta arricchito, perché il cippato non deve nutrire la pianta, ma il suolo. Stesso discorso vale se le piante sono da trapiantare: prima di farlo, però, le piantine vanno inzuppate in una poltiglia fatta di acqua, compost e argilla; in questo modo per oltre due mesi le piante non andranno annaffiate.

(fonti: greeme.it, laviaduscita.net, eticamente.net/foto: web)

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