LE IENE:”Da Dove vengono i Pomodori che Mangiamo?” [VIDEO]

Pomodoro cinese

Sapere da dove arriva il cibo che mangiamo e portiamo sulle nostre tavole è importante per la nostra salute: per esempio c’è una differenza abissale tra l’uovo che proviene da una gallina di un allevamento all’aperto biologico e quello di una allevata in batteria. E ancora: spesso alcune materie prime provengono dall’estero perché hanno dei prezzi competitivi e la loro qualità è discutibile, come succede per la farina dell’Est Europa. Questo purtroppo è anche il caso dei pomodori, o meglio del concentrato di pomodoro che viene utilizzato per preparare salse e passate. Infatti il concentrato di pomodoro che viene utilizzato nelle preparazioni italiane proviene da Spagna, Portogallo, Grecia, California e anche dalla Cina. Nel 2015 sono infatti aumentate del 379% le importazioni di concentrato di pomodoro cinese, raggiungendo circa i 67 milioni di chili, pari al 10% della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente. L’anno scorso un servizio realizzato da Le Iene aveva creato piuttosto scalpore, tinteggiando un quadro a tinte fosche dove pareva che quasi tutto il pomodoro che troviamo nelle salse provenisse dalla Cina. Il video sottolineava il fatto che il concentrato di pomodoro cinese contenesse una quantità di pesticidi superiore dieci volte a quelle concesse dalla normativa europea e che questo venisse venduto marcio dal produttore. Tralasciando questi dati apocalittici che sono stati smentiti da il fatto alimentare, resta che il concentrato cinese arriva in Italia e, stando alla Coldiretti, viene anche usato nella salsa di pomodoro che poi viene messa sulla pizza, insieme alla mozzarella fatta con caglio lituano, fatti che hanno spinto l’Italia a candidare la pizza come patrimonio mondiale dell’Unesco, al fine di difenderne “l’italianità”, anche negli ingredienti.

Tornando al pomodoro cinese, per essere sicuri di non mangiare una passata, una salsa o anche un ketchup che lo contenga è buona cosa leggere sempre l’etichetta e trovare la scritta “con pomodoro 100% italiano” o simili. Attenzione però: la scritta “prodotto in Italia” non è sufficiente perché non indica l’origine delle materie prime.

Per concludere vi lasciamo con il link del video di cui vi abbiamo parlato prima: che ne pensate?

(fonti: rainews.it, ilfattoalimentare.it/foto:)

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