Virus Zika: Tutto Quello che c’è da Sapere in 5 Punti

Virus Zika

In questi giorni si parla molto del virus Zika, divenuto tristemente famoso a causa di un aumento dei casi di microcefalia (cioè la testa ha dimensioni minori del normale e ci sono di conseguenza dei danni cerebrali) nei nuovi nati nel nord del Brasile, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha consigliato a chi vive o viaggia in quel luogo di evitare o posticipare una gravidanza.

Questo virus si è diffuso con rapidità in tanti paesi del centro e del sud America, ma è arrivata anche in Europa e negli Stati Uniti: stando al sito dell’Ansa, in Italia sono stati registrati quattro casi in altrettanti uomini rientrati dal Brasile. Secondo gli esperti dell’Oms, le persone che potrebbero essere contagiate sono tra i tre i quattro milioni.

Per il primo febbraio l’Oms ha indetto un comitato di emergenza per ideare misure per rispondere a questa situazione; noi intanto cerchiamo di capire bene di che cosa si tratta, quali sono i suoi effetti, come si cura e così via.

1. Che cosa è il virus Zika

Questo virus fa parte della famiglia dei Flaviviridae ed è stato scoperto nel 1947 in Uganda, nella foresta di Zika, da cui deriva il nome. Il primo caso di contagio su un essere umano risale al 1954, ma è a partire dagli ultimi anni, per la precisione dal 2007, quando un focolaio è esploso nell’isola di Yap, in Micronesia, che si ha iniziato a interessarsi a esso. Se ne parla molto nell’ultimo periodo, perché in Brasile ha colpito un milione e mezzo di persone.

2. Che sintomi dà

La malattia in un quarto dei casi è asintomatica; per il resto dà i sintomi dell’influenza, con febbre, debolezza e dolori ai muscoli, che si risolvono entro otto giorni. Può anche causare congiuntivite e prurito. Di norma non ci sono complicanze, anche se in alcuni rarissimi casi ci sono stati danni cerebrali.

3. La trasmissione

Il virus Zika si trasmette attraverso la puntura della zanzara del genere Aedes, portatrice del virus. Questa zanzara vive nelle zone tropicali e sud-tropicali e quindi le persone a rischio sono quelle che vivono o viaggiano in quei luoghi. È stato registrato anche qualche raro caso di contagio attraverso il sangue infetto. Viene inoltre trasmesso dalla madre al feto.

4. La cura

Non esiste al momento una cura o un vaccino. Ci si sta al momento lavorando, ma si è ancora allo stadio zero. Nel caso in cui si sia stati in una zona a rischio e se nelle due settimane successive si presenta febbre ci si deve rivolgere a un centro specialistico per capire a cosa è dovuta.

5. Cosa si può fare

Nel caso in cui ci si rechi in zone dove è possibile che avvenga il contagio è bene prevenire eventuali punture coprendo la pelle, utilizzando repellenti e evitando di esporsi al tramonto. È bene che le donne in gravidanza non si rechino nei paesi a rischio virus Zika.

(fonti: tpi.it, lastampa.it)

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